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HOME>>LA VASCA>>COSTRUIRE DA SE' UN'ACQUARIO

COSTRUIRE UN'ACQUARIO

 

La prima scelta da fare per costruirsi una vasca è quella del materiale da utilizzare. Esistono diverse soluzioni, ma ormai vengono impiegate, per acquari d’appartamento praticamente solo le vasche in vetro. Riportiamo quindi, alcune possibili alternative, per poi dedicarci alla costruzione della vasca in vetro, incollata col silicone. In ogni caso, è importante che i materiali da utilizzare abbiano le seguenti caratteristiche:

 

- impermeabilità

- atossicità per gli ospiti

- resistenza all’usura

- resistenza alla pressione esercitata dalla colonna d’acqua.

 

Un tipo di vasca che si può facilmente costruire in casa e quella in plexiglas. Questa materia plastica ha il vantaggio di poter essere facilmente lavorata con le stesse attrezzature che si usano per il legno. Già a una temperatura di 60C° diventa flessibile è può essere modellata a piacere. Uno svantaggio consiste nel fatto che si riga piuttosto facilmente; bisogna perciò evitare di togliere la carta protettiva dalle lastre almeno fino a lavoro ultimato, e anche dopo, una volta allestita la vasca, è necessario prestare attenzione durante i piccoli interventi di manutenzione, come la pulizia della superficie da alghe incrostanti.

Lo spessore delle lastre di plexiglas deve essere, a parità di misura, circa il doppio rispetto a quello di vetro. Queste vengono incollate con appositi mastici (resine), che induriscono rapidamente a contatto con l’aria, in particolare in presenza di radiazioni ultraviolette. In alternativa, è possibile utilizzare come collante l’acetone, in cui saranno stati fatti sciogliere (impiegando qualche giorno) dei pezzetti di plexiglas.

La vasca in plexiglas ha trovato largo impiego negli acquari pubblici di molti paesi, dato che è possibile costruire lastre di notevoli dimensioni (diversi metri di lunghezza e larghezza) in un pezzo solo; è un materiale robusto e completamente inerte, che può avere una perfetta trasparenza.

Altre ancora sarebbero le soluzioni per costruirsi un acquario ma, a parte casi particolari, l’acquario in vetro è sicuramente quello più diffuso e più interessante per l’acquariofilo.

Ovviamente, per la costruzione della vasca dovremo procurarci le lastre di vetro, il silicone e del nastro di carta adesiva. Questi materiali vanno scelti accuratamente; infatti,esistono in commercio diversi tipi di vetro e, per quanto riguarda il silicone, il mercato offre un ampia gamma adatta proprio a questo tipo di lavoro.

Per il fondo della vasca si può utilizzare qualunque vetro ordinario, scegliendo lo spessore in base alla tabella sottostante,

 

Categoria
Misure in cm
Capacità litri
Spessore in mm
delle lastre perimetrali
Spessore in mm lastra
di base (fondo)
A
50 X 30 X 20
30
4
6
B
50 X 40 X 25
50
5
6
C
65 X 40 X 30
80
6
10
D
70 X 45 X 33
100
10
12
E
120 X 55 X 45
300
12
15
F
120 X 50 X 65
400
15
20
G
160 X 50 X 65
500
22
25

 

mentre per i quattro lati è consigliabile il vetro “float” (da floating , galleggiante), prodotto in fogli mediante galleggiamento su un bagno di metallo fuso; questo tipo di vetro è più costoso, ma di qualità decisamente migliore, e garantisce una perfetta trasparenza.

 

 

Per quanto riguarda il silicone, è bene scegliere come già detto quello apposito per acquari. Si tratta di un polimero silicio-organico a base di acido acetico, con un’elevatissima resistenza alla trazione meccanica; può essere bianco, nero o trasparente.

Tutti i collanti siliconici hanno comunque proprietà adesive sorprendenti, per cui, una volta polimerizzati, possono sopportare addirittura una forza di trazione di 18 kg/CM2 ; i diversi gradi di resistenza alla trazione dipendono dalla quantità di riempitivo (dal 20 al 60% circa) addizionato alla gamma siliconica vera e propria. Possiedono anche una notevole elasticità e un’elevata resistenza agli agenti atmosferici (luce, oscillazioni di temperatura da -60C° a +180C°); una volta polimerizzati sono assolutamente atossici.

Per applicare più comodamente questo collante, evitando spiacevoli sbavature e il contatto con le mani, è consigliabile acquistare l’apposita “pistola” con una cartuccia di silicone da 350cc.

Bisogna comunque prestare un po’ di attenzione mentre si maneggia il silicone, visto che si attacca facilmente a tutte le superfici, pelle compresa; è bene tenere a portata di mano una bacinella con acqua tiepida da utilizzare per pulire tempestivamente eventuali sbavature o per sciacquarsi le dita se si è venuti in contatto con il collante.

 

 

Per tenere insieme le lastre di vetro finché il silicone non sia ben polimerizzato, è necessario un peso, che può essere un pezzo di legno, un mattone ecc… o ancor meglio un cavalletto a doppio ripiano che formi un angolo di 90° (per spiegarmi meglio che abbia la forma di un libro aperto a metà).

 

 

Altri materiali utili sono del nastro adesivo di carta per non sbavare con il mastice ed un taglerino.

 

Una volta trovato un comodo piano d’appoggio su cui lavorare, ci si può finalmente mettere all’opera!

 

Messa in opera

 

Decise le misure, recatevi da un vetraio di fiducia e fatevi preparare le lastre specificando sempre che servono per un acquario e fatevi molare i bordi: questo vi servirà per evitare tagli mentre maneggiate le lastre.

Prestate molta attenzione alle misure. La raccomandazione non è affatto superflua come a prima vista potrebbe sembrare. Ricordate che le lastre di vetro dovranno essere incollate fra loro sfruttando il loro spessore. Per fare un esempio un acquario con pareti spesse 5 mm e base di 40 x 50 cm avrà lastre laterali larghe 29 o 39 cm perché il centimetro mancante sarà compensato dallo spessore delle altre due lastre a cui verranno incollate.

Il piano di lavoro dovrà sempre essere perfettamente orrizontale.

Non abbiate fretta e ricordate che un acquario mal costruito comporterà soltanto uno spreco di soldi e di tempo.

 

La costruzione vera dell’acquario avviene, infine, secondo le seguenti tappe, qui sommariamente descritte:

 

1. Pulire e lavare accuratamente con acqua e un blando detersivo o anche acetone i bordi delle lastre di vetro dove andrà spalmato il collante siliconico per assicurare una presa uniforme. Lasciate asciugare (ricordate che il silicone non aderisce su superfici umide) ed evitate in seguito di toccare con le mani i punti da incollare. Potete usare dei semplici guanti di polietilene del tipo usa e getta.

 

2. Appoggiare la lastra di fondo sul piano di lavoro. Sarà molto comodo un tavolo che vi permetta di girargli attorno anziché spostare o muovere la vasca di volta in volta per consentirvi di operare. A questo punto potrete iniziare a stendere un spesso filo di silicone lungo uno dei bordi della base avendo avuto cura prima di stendere del nastro di carta adesiva sui lati antigui al bordo per evitare sbavature sul vetro (così per tutte le lastre). Attenzione a stendere un filo uniforme, senza interruzioni e senza bolle d’aria. Dopo aver compiuto questa operazione potrete appoggiare la prima lastra verticale in modo che aderisca bene al collante esercitando una pressione leggera, uniforme ma decisa. Si dimostra utile, anzi indispensabile, a questo punto l’uso di grossi blocchi di legno o mattoni o cavalletto ad angolo (come all’inizio descritto) per sostenere momentaneamente la lastra in posizione perpendicolare.

 

3. Stendete il sigillante su un bordo contiguo della base e lungo il corrispondente lato verticale della prima lastra perimetrale. In corrispondenza di questi punti andrà posizionata la seconda lastra. Per fare aderire le tre lastre esercitare la medesima pressione e verificare soprattutto l’allineamento e la perpendicolarità delle pareti. Attendete pazientemente che il silicone indurisca.

 

4. A questo punto sarà possibile completare la vasca ripetendo le operazioni in precedenza descritte in modo da avere alla fine il vostro acquario di vetro completo.

 

5. Una effettuato il tutto e atteso l’indurimento del silicone potrete togliere la carta adesiva. Ora della nuova carta adesiva andrà posizionata lunga tutti i bordi interni lasciando una luce di 3 mm lungo gli angoli per poi siliconare il tutto. Una volta che il silicone si sara indurito eliminate anche dall’interno la carta adesiva.

 

6. Al termine di tutte queste operazioni, con la trepidazione che sempre contraddistingue tale fase, potrete controllare il lavoro eseguito riempiendo la vasca d’acqua. Non fatelo però tutto in una volta! Cominciate prima riempiendo un terzo della vasca e attendete. Ancora una volta non abbiate fretta. Verificata la tenuta, aggiungete acqua e attendete. Infine riempitela fino all’orlo e attendete almeno 24 ore. Le infiltrazioni d’acqua (sperando che non ve ne siano) a volte diventano visibili dopo alcune ore e solo quando la vasca è completamente piena e la pressione sufficiente per vincere la resistenza.

L’importante e che ad installazione definitiva dell’acquario, la vasca venga appoggiata sopra una lastra di polistirolo sufficientemente spessa (1-2 cm) e di superficie uguale a quella dell’acquario per evitare che con l’aumento del peso la vostra vasca si rompa per le piccole imperfezioni di livello sulla superficie d’appoggio.

Ricordate anche che per provocare danni basta un sassolino dimenticato sotto il vetro: sotto il peso dell’acqua esso si trasforma in un micidiale punteruolo. Questi aurei consigli valgono, naturalmente, anche per una vasca prefabbricata.

Buon lavoro… e in bocca al lupo.

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