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HOME>>LE MALATTIE>>ISOLAMENTO E TRATTAMENTO DEI PESCI MALATI

Isolamento e trattamento dei pesci malati

 

Per effettuare un buon trattamento in acquario, ci sono delle regole fondamentali da rispettare . Per prima cosa occorre calcolare la quantità esatta dell'acqua (so per certo che può risultare difficile poich le rocce o altri elementi possono occupare una quantità ben nota).

Bisogna stare molto attenti al dosaggio del medicinale, visto che il sovradosaggio potrebbe danneggiare o addirittura uccidere i vostri pesci. Bisogna ricordare di togliere alcuni componenti, come il carbone attivo, le piante, sassi , ecc......

Di solito i medicinali se non usati correttamente danneggiano il sistema di filtraggio dell'acquario, per fare un esempio il blu di metilene e della maggior parte degli antibiotici e delle sostanze antibatteriche.

Un ottimo consiglio è di leggere attentamente le dosi del prodotto acquistato e parlare o con il negoziante di fiducia o con un veterinario esperto.

Per i pesci più malati sarebbe opportuno disporre, se presi in tempo, di una vasca-infermiera (guardare il capitolo vasca-infermiera)

 

Ora vediamo alcuni tipi di trattamento.

 

Convalescenza

 

Dopo che un pesce è stato curato con successo, non dovrebbe essere reintrodotto immediatamente nell'acquario principale. Nell'arco di diversi giorni sostituite l'acqua della vasca-infermiera in modo da riabituare il pesce alle originarie condizioni dell'acqua. Passata questa fase, potete riportare il pesce nell'acquario. Per il trattamento catturate il pesce con un sacchetto di plastica e non con il retino.

 

Bagni in soluzioni medicamentose

 

Per trattare un pesce con determinate sostanze, può essere necessario sottoporlo a dei brevi bagni. Si deve mescolare la sostanza con acqua alla stessa temperatura di quella della vasca dalla quale proviene il pesce e mettere la soluzione in un piccolo contenitore a tenuta d'acqua. La soluzione deve essere aerata. Quindi vi si trasferisce il pesce ammalato per il tempo necessario ( di solito da 5 a 60 minuti). Se il pesce da segni di malessere, toglietelo dal bagno. Pesci con branchie in gravi condizioni possono non essere in grado di affrontare questo trattamento.

 

Soluzione di formalina

 

Si usa una soluzione di formalina al 35% a diluizione di 0,2 ml di formalina ogni litro d'acqua.

Precauzioni: Quando si usa la formalina o altra sostanza corrosiva, ci si deve proteggere le mani con guanti di plastica o creme (gelatina di petrolio).

 

Eutanasia 

 

I pesci colpiti da malattie gravi e incurabili dovrebbero essere uccisi in modo indolore- per esempio introducendoli in acqua raffredata con ghiaccio tritato o sottoponendoli a "overdose" di anestetico.

 

Autopsia

 

Se avete dei dubbi sulle cause della malattia, portate il vostro pesce dal veterinario, il quale provvederà alla sua eutanasia e ne effettuerà subito l'autopsia per darvi un'esatta diagnosi. Potete anche conservare il pesce in formalina (1 parte di formalina per 9 parti d'acqua) e portarlo dal vostro veterinario, che si occuperà poi di spedirlo a un laboratorio di analisi. Ovviamente potete pensare voi stessi a inviare il pesce a un laboratorio - le associazioni di acquariofili sapranno certamente darvi delle indicazioni precise. Queste operazioni spesso sono un pò costose, ma vi potranno essere d'aiuto per prevenire le malattie degli altri pesci e non rischiare di dover affrontare costi ancora maggiori per ripopolare la vasca. Inoltre contribuirete in questo modo a rifornire i ricercatori di materiale di studio.

 

Diario delle malattie

 

E' assai utile tenere un diario con la storia di ognuno dei vostri pesci, segnando ogni sintomo di malattia, il comportamento durante la quarantena e i trattamenti. Questo vi aiuterà ad individuare i rimedi più efficaci per la salute dei vostri pesci.

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