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HOME>>I PESCI>>L'ACQUISTO E LA SCELTA

L'acquisto e la scelta

 

Per l'introduzione dei pesci in un acquario nuovo, cioè appena allestito, si dovrebbe aspettare, come si è già detto, almeno un giorno o due, meglio addirittura una settimana. Durante tale periodo si sarà schiarita completamente l'acqua, l'equilibrio gassoso si sarà in parte stabilizzato, sarà avvenuta una prima, anche se incompleta, colonizzazione del filtro con batteri nei nitrificanti e soprattutto le piante si saranno “ acclimate”.

Anche usando un ottimo biocondizionatore, che permette un popolamento dell'acquario dopo poche ore, va comunque considerato che non si dispone ancora di un filtraggio biologico perfetto e ciò rende indispensabile molta cautela quando si introducono dei pesci. Si dovrebbe perciò cominciare con pochi esemplari, per arrivare man mano al numero totale destinato all'acquario. Vediamo qui di seguito i punti più importanti per l'acquisto e l'introduzione dei pesci nel nostro acquario.

 

1. Acquistare soltanto pesci sani. Le pinne devono essere complete e non presentare macchie biancastre o corrosioni; anche il corpo deve essere privo di qualsiasi segno di parassiti o di agenti patogeni, come puntini bianchi, ferite, ulcere, macchie emorragiche, ecc. il ventre deve essere pieno e assolutamente non incavato. I pesci devono notare con le pinne ben aperte e senza scatti improvvisi; anche la respirazione - riconoscibile dal movimento delle branchie - deve essere regolare e tranquilla. L'occhio deve essere chiaro e “ vispo “. Si raccomanda a pensione se il pesce striscia sul fondo o nuota con la bocca più o meno vicina alla superficie dell'acqua.

 

2. Si siano dubbi sulle condizioni generali del pesce, si può cercare di vedere la reazione alla somministrazione del mangime: infatti qualsiasi pesce, anche se si è appena ci bado, a certa del mangime, a meno che non si sia davvero malato.

 

3. Quando si tratta di pesci delle cui condizioni di vita si è all’oscuro oppure che non sono particolarmente delicati, è indispensabile informarsi dal commerciante in quale ambiente sono stati tenuti finora. Importanti sono la temperatura dell'acqua, il pH, la durezza; inoltre si domandi se sono state effettuate aggiunte di sale.

 

4. Mai comprare un solo pesce della stessa specie; acquistare almeno una coppia, meglio ancora un piccolo gruppo di 4-6 esemplari, soprattutto quando si tratta di pesci che vivono in branchi.

 

5. Portali pesci più presto possibile a casa per evitare grosse variazioni di temperatura dell'acqua; è inoltre importante non scuotere eccessivamente i sacchetti che servono per il trasporto.

 

6. Prima di introdurre pesci nella vasca di casa, controllare la temperatura dell'acqua dell'acquario e quella nel sacchetto. Se la differenza di temperatura è di oltre 3°C, far galleggiare il sacchetto di trasporto per una quindicina di minuti nell'acqua dell'acquario. Nel caso di pesci particolarmente delicati è consigliabile aggiungere, dopo una decina di minuti, molto lentamente dell'acqua dell'acquario a quella del sacchetto di trasporto, evitando così i bruschi cambiamenti dei valori chimici dell'acqua. È sempre consigliabile spegnere l'illuminazione della vasca mentre si introducono dei pesci nuovi.

 

7. Solo dopo che la temperatura nel sacchetto è uguale a quella nella vasca, introdurre con precauzione i pesci nell'acquario rovesciando lentamente il sacchetto nell'acqua.

 

8. Controllare per una decina di minuti il comportamento dei pesci, anche per rendersi conto dove eventualmente si nascondono, per poterne verificare la presenza nel successivo periodo di acclimatazione.

Resta da chiarire ancora un punto: con quale criterio selezionare la specie e quanti pesci scegliere. Dare una risposta a questi interrogativi non è molto semplice perché dipende da numerosi fattori:

a) il tipo di acquario (per esempio un acquario di comunità impone altre scelte di uno destinato a un preciso gruppo di pesci);

b) il tipo di pesce o più precisamente il suo comportamento;

c) la capacità della vasca e la grandezza che il pesci li raggiungeranno in futuro (attenzione, si tenga presente che nei negozi vengono offerti quasi sempre esemplari giovani e perciò ancora relativamente piccoli).

 

Vediamo questo punto più da vicino le considerazioni che dovrebbero in ogni caso determinare la scelta dei pesci da ospitare. Per quanto riguarda il tipo di acquario si può dire che, in linea di massima, se ne conoscono tre.

 

1. l'acquario generico, chiamato più frequentemente di comunità. In una simile vasca vengono fatti convivere piante e pesci che per le loro caratteristiche di comportamento e per le esigenze vitali possono coesistere nella stessa vasca. Non si tiene conto né della loro provenienza geografica, né in particolar modo del loro habitat naturale. È il classico acquario che l’acquariofilo neofita dovrebbe cercare di realizzare in casa.

 

2. L'acquario geografico o di biotopo. In questo tipo di acquario si tenta di ricostruire, il più fedelmente possibile,1 cosiddetta nicchia ecologica, cioè un pezzo di mondo sommerso di una determinata regione, come per esempio un ruscello delle montagne asiatiche o la zona di riva di un fiume dell’Amazzonia. In questo caso nella vasca, oltre a ricrearvi mediante l'arredamento le caratteristiche dell'ambiente d'origine, si cerca di introdurre solo pesci le piante che provengono da quella determinata zona. Si tratta di un acquario di non facile e realizzazione e spesso si è costretti a de i compromessi soprattutto per quanto riguarda la provenienza delle piante.

 

3. L'acquario speciale. Questa acquario è dedicato esclusivamente ad un determinato gruppo di pesci o addirittura ad una specie soltanto. Il suo scopo può essere lo studio approfondito di un certo tipo di pesce oppure la sua riproduzione in cattività. Inutile dire che questo è l'acquario più specializzato e, in un certo qual modo, il più sofisticato. Richiede una notevole preparazione dell’acquariofilo, salvo i pochi casi in cui ci si orienta su un acquario con pesci e di facilissima acclimatazione (per esempio un acquario di soli Gupy). In tal caso in primo piano si trovano i pesci.

A questo tipo di vasca appartiene, sotto un certo punto di vista, anche il cosiddetto acquario olandese. Si tratta dell'acquario in cui non è tanto il pesce il padrone della vasca, quanto le piante. Infatti queste sono predominanti e il numero di pesci è a volte molto esiguo; in certi casi mancano addirittura.

Nell'ambito soprattutto dei primi due tipi di acquari, acquista particolare importanza anche il carattere ed il comportamento dei pesci da introdurre. Infatti, oltre a distinguere pesci aggressivi e pesci pacifici, dobbiamo ricordarci che taluni vivono in branchi e altri preferiscono vivere soltanto in coppie. Alcuni vivono esclusivamente sul fondo, altre ancora in superficie o a pelo d'acqua e molti negli strati più o meno alti dell'acqua dell'acquario.

Quindi, nella scelta dei pesci e soprattutto nell'acquisto di esemplari per un acquario in cui esiste già una certa popolazione, è indispensabile tenere conto delle seguenti regole: allevare dei pesci pacifici soltanto con altri pesci pacifici; i pesci particolarmente aggressivi o addirittura predatori possono convivere solo con i loro simili

Inoltre, una specie che necessita di un'acqua limpidissima non può essere messa insieme a pesci che scavano nel fondo. È anche consigliabile non allevare dei pesci di branco, di solito piuttosto vivaci, insieme a pesci che invece preferiscono vivere tranquillamente in piccoli gruppi e che a volte sono addirittura timidi.

Sarebbe bene anche tener presenti le zone d'acqua occupate di solito dai futuri ospiti, per evitare di introdurre soltanto specie di superficie o solo pesci che vivono sul fondo.

A prima vista sembra impossibile rispettare tutti questi fattori e riuscire ugualmente a scegliere i pesci adatti al proprio acquario. La cosa non è però così complicata, perché ogni commerciante può dare delle indicazioni in merito. Inoltre esiste della letteratura specializzata che fornisce preziose informazioni sul comportamento dei vari pesci.

Naturalmente la scelta dei pesci da introdurre in un acquario richiede un po' di pazienza e di calma. Ma d'altra parte non dobbiamo scordarci che l'acquario non è un contenitore da popolare alla rinfusa, con poco criterio, proprio perché ci accingiamo ad ospitare degli esseri viventi. Il vero appassionato dovrebbe per prima cosa rispettare le loro esigenze vitali e non procedere ad una “ raccolta” di pesci per il suo acquario come magari fa con i francobolli da collezione.

Anche il testo avuto da rispettare nella selezione dei pesci, cioè la capacità della vasca, è di notevole importanza. A parte la considerazione già esposta prima che un acquario di nuovo allestimento non può ospitare subito tutti pesci perché il filtraggio funziona solo parzialmente, va tenuto presente che a un determinato volume della vasca corrisponde un certo numero di pesci. Superato questo limite, è quasi impossibile far funzionare a lungo l'acquario senza provocare la morte dei pesci e di tutte le piante in esso contenuti.

Per dare una certa idea del numero di pesci d'ospitare un acquario, cerchiamo di fornire delle indicazioni che tuttavia non sono tassative. In ogni caso sarebbe meglio per il principiante introdurre qualche pesci in meno rispetto al numero che risulterebbe dai seguenti dati: un pesce lungo da 2 a 3 cm necessita di 3 litri d'acqua circa; un pesce lungo da 3 a 5 cm richiede circa 5-7 litri d'acqua; un pesce lungo da 5 a 8 cm ha bisogno di circa 7-10 litri d'acqua; per un pesce lungo oltre 8 cm ci vogliono almeno 10-12 litri d'acqua.

Si tenga presente che pesci molto vivaci o che forma non territorio hanno bisogno di uno spazio a volte anche molto superiore: per esempio certi Ciclidi con uno spiccato comportamento territoriale necessitano addirittura di 100 litri d'acqua a “ testa”.

Inoltre, nella valutazione della lunghezza del pesce ma sempre considerato che l'esemplare visto in negozio di solito in acquario cresce. Sarebbe quindi errato acquistare un numero elevato di esemplari minuscoli che poi a casa, entro un certo periodo, accrescendo in acquario provocano una sovrappopolazione.

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