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HOME>>L'ACQUA>>MISURAZIONE VALORI

Misurazione valori

 

Il lettore avrà compreso l'importanza dei diversi valori chimici dell'acqua per un efficace controllo del buon funzionamento dell'acquario e di conseguenza anche la necessità di misurare questi valori con una certa frequenza. Oggi abbiamo a disposizione dei misuratori chimici che permettono, anche all'acquariofilo meno esperto, un controllo rapido sufficientemente preciso di tali valori.

Per quando riguarda il pH, il sistema più diffuso in acquariofilia ricorre ad indicatori liquidi che vengono aggiunti ad un certo quantitativo d'acqua prelevato dall'acquario, provocandone un viraggio di colore. L'acqua cosi colorata va confrontata con una scala colorimetrica, in dotazione ad ogni confezione di questi prodotti, su qui per ogni colore è indicato il relativo valore del pH. L'operazione è facile, e non presenta rischi di nessun genere e richiede pochi minuti.

Sul mercato vengono anche offerte delle "striscette" di misurazione che dopo l'immersione nel liquido indicano il valore del pH tramite la colorazione di parte della striscia. Anche questa misurazione è sufficientemente precisa, a patto che le striscette non vengano neppure per breve tempo a contatto con l'umidità.

Il controllo della durezza, sia di quella totale che di quella carbonatica, è altrettanto semplice. Anche in questo caso si aggiungono ad un certo quantitativo di acqua dell'acquario contenuto in una provetta alcune gocce di un liquido. A seconda del numero di gocce usate per raggiungere una determinata colorazione dell'acqua, si stabiliscono i gradi della durezza totale o di quella carbonatica.

In maniera analoga alla misurazione del valore pH, cioè provocando con speciali reggenti un viraggio di colore nel campione d'acqua e confrontando la tonalità ottenuta con un'apposita scala colorimetrica, avvengono le analisi degli altri parametri come CO2 (anidride carbonica), O2 (ossigeno), Fe (ferro), NO2 (nitriti), NO3 (nitrati), NH4 (ammonio), PO4 (fosfati). Inoltre si possono misurare, sempre con indicatori liquidi, le concentrazioni di cloro (Cl2), di rame (Cu), di silicati (SiO2) e di altre sostanze ancora. Pertanto chi vuole potrà sbizzarrirsi.

Ovviamente chi allestisce il suo primo acquario non dovrà munirsi di tutti questi misuratori (l'elenco sarebbe da integrare con certi apparecchi elettronici come quello per la misurazione della conduttività). D'altra parte è opportuno sapere che oggi anche un'acquariofilo senza particolari nozioni di chimica potrà, in caso di necessità, controllare perfettamente i vari parametri dell'acqua del suo acquario diagnosticando così nella maggio parte dei casi con facilità le cause di un'eventuale disfunzione.

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