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Schede invertebrati - Mari Tropicali e Temperati

 

La presenza di invertebrati nell'acquario marino tropicale rende particolarmente affascinante l'ambiente. In genere, però, è molto più difficile allevare questi organismi che non i pesci, per la loro elevata sensibilità a ogni cambiamento: risentono infatti delle repentine modificazioni della densità dell'acqua e si adattano molto lentamente al passaggio da un tipo di acqua a un altro; se il valore del pH (che deve essere mantenuto intorno a 8) si abbassa, è necessario un cambio parziale dell'acqua; inoltre un'elevata concentrazione di composti organici azotati può danneggiarli; infine, lo zinco e il rame, che si utilizzano per curare i parassiti cutanei dei pesci, ne provocano la morte.

Per offrire agli invertebrati le condizioni più favorevoli è consigliabile associarli a pesci con particolari esigenze alimentari. In generale i cavai-lucci marini i pesci ago. i pesci rasoio e le altre specie che si nutrono di plancton si possono tranquillamente allevare insieme a spirografi, celenterati, stelle marine, ofiure, molluschi, ricci di mare e piccoli crostacei.

Per gli invertebrati che si spostano lentamente è importante il movimento dell'acqua. In natura, presso le barriere coralline, il flusso continuo dell'acqua consente, ad esempio, di rimuovere dagli anemoni lo strato di muco che essi secernono attraverso la parete esterna. In acquario la stessa azione può essere ricreata collegando l'aeratore con più pietre porose o utilizzando pompe sommerse.

Di seguito indichiamo una breve lista di invertebrati allevabili in acquario.

Tra le gorgonie, celenterati coloniali, una delle specie più robuste e attraenti è Mopsella aurantia, originaria delle Filippine, apprezzata soprattutto per i suoi polipi che si aprono anche in piena luce.

Le madrepore sono i celenterati più interessanti per l'acquario marino tropicale, ma sono anche molto costose. La specie più robusta e longeva in

acquario è Plerogyra sinuosa, importata dall'Indo-Pacifico; in commerci (sono reperibili "pezzi" relativamente piccoli (20 centimetri di lunghezza) Un'altra specie nota è Tubastraea aurea. caratterizzata dai polio arancioni. Se si rispettano le sue esigenze fondamentali, può vivere oltre 2 anni in acquario.

Tra gli anemoni la specie più richiesta dagli appassionati è Radianthu malu, originaria dell'Indo-Pacifico e del Mar Rosso; in acquario si nutre d ogni cibo animale: polpa di bivalve, pezzetti di fegato di bovino, artemie adulte, lombrichi ecc. Ugualmente robusto, ma dai colori meno vivaci E Radianthus ritteri, raccomandabile in simbiosi con Amphiprion nigripes A. ocellaris e A. percula. Oltre che con i pesci pagliaccio, le attinie pos sono instaurare rapporti di simbiosi con gamberetti e granchi.

I cerianti sono forse gli invertebrati più longevi in acquario. Sono tutt presenti nei mari tropicali: Cerianthus orientalis in tutto il Pacifico tropicale e Pachyceríanthus manua nell'Indo-Pacifico. Prediligono acqua piuttosto mossa; non sono esigenti in fatto di illuminazione e sono meno sensibili rispetto alle attinie ai cambiamenti chimico-fisici dell'acqua. In acquario assumono ogni tipo di alimento animale, essiccato, liofilizzato, surgelato o vivo.

Gli Zoantidi sono celenterati che colonizzano direttamente i diversi substrati: rocce, spugne, scheletri di madrepore ecc. La specie più frequentemente importata è lo splendido Parazoanthus gracilis, che presentE polipi allungati di colore giallo. È senza dubbio uno degli invertebrati di più facile allevamento.

Tra gli Anellidi la specie più comunemente importata dall'Oceano Indiano è Sabellastarte indica, che si è rivelata molto resistente in acquario Questo animale necessita di un discreto movimento dell'acqua e soprattutto di un'alimentazione molto variata. Alla famiglia dei Serpulidi appartiene Spirobranchus giganteus regolarmente importato dai Tropici; è piuttosto delicato, pertanto si consiglia agli acquariofili più esperti.

I crostacei maggiormente allevati in acquario sono i gamberetti, fra i quali il più noto e regolarmente commercializzato è Stenopus hispidus. Esclusivo dei mari tropicali, viene allevato per la sua particolare bellezza. Per vivacizzare acquari un po' statici perché popolati da celenterati sessili, si consiglia di tenere un'altro gamberetto, Lysmata grabhami Anche le aragoste sono crostacei facilmente allevabill in cattività, alcune specie tropicali sono molto appariscenti e vistose. Una specie importata per il mercato acquariofilo è Palinurus ornatus che proviene dall'Indo-Pacifico. I granchi, sebbene possano destare un certo interesse, purtroppo non sono adatti alla vita in acquario.

Tra i molluschi Gasteropodi le cipree sono le uniche reperibili con una certa facilità nei negozi specializzati. Cypraea tigris vive bene in vasche spaziose e non fittamente popolate da invertebrati sessili. Come cibo predilige alimenti animali che trova sul fondo. I molluschi Bivalvi, invece, sono difficilmente disponibili in commercio, sebbene siano assai interessanti. Citiamo la splendida Lima scabra, importata dai Caraibi con regolarità. Richiede buon movimento dell'acqua e convivenza con specie tranquille. Dal punto di vista alimentare richiede la somministrazione di fitoplancton e mangimi per filtratori.

Le comatule sono i Crinoidi tropicali che, oltre a essere più evoluti rispetto a quelli mediterranei, sono anche più numerosi. Delle 500 specie tropicali, sono pochissime quelle che si possono allevare in acquario. Si tratta di comatule provenienti dalle scogliere coralline dell'Indo-Pacifico. Le stelle marine sono gli invertebrati più popolari e richiesti dagli acquariofili per la stupenda colorazione e per la singolarità delle forme. Alcune si nutrono di molluschi bivalvi e di altri echinodermi, altre di periphyton che avvolge le alghe e gli oggetti sommersi. Tra le stelle di maggiore interesse citiamo Culcita schmideliana del Mar Rosso e dell'Indo-Pacifico, Oraster nodosus più frequentemente importata dal Sud-Est Asiatico e Fromia elegans, splendida stella rossa.

 

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